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Quanto costa un sito web per un ristorante nel 2026

Risposta corta: da 500 a 3.000 euro una tantum, più 30-60 euro all'anno di dominio e hosting. Qui sotto c'è la versione lunga, con i numeri divisi per voce e le trappole da evitare.

I tre modi di comprare un sito, e quanto costano davvero

Quando un ristoratore chiede un preventivo si trova quasi sempre davanti a tre strade. Sembrano tre prezzi diversi per la stessa cosa, ma comprano cose molto diverse.

StradaCosto primo annoCosto a 3 anniIl sito è tuo?
Fai da te (Wix, Squarespace)150-350 €450-1.050 €No, vive sulla piattaforma
Agenzia a canone588 € (49 €/mese)1.764 € vincolatiQuasi mai
Studio, pagamento una tantum600-1.500 €Stesso importo + 40 €/annoSì, dominio compreso

La differenza non è il prezzo di partenza: è cosa ti resta in mano dopo tre anni. Con il canone hai pagato il doppio e, se cambi fornitore, spesso riparti da zero — dominio compreso, che è la cosa peggiore, perché è l'indirizzo che i tuoi clienti hanno salvato e che Google ha indicizzato.

Le voci che spostano davvero il prezzo

1. Il menù (da 0 a 400 €)

Un menù in PDF costa zero e vale zero: si scarica lento, si legge male, e Google non lo capisce. Un menù fatto come pagine vere, con categorie, allergeni e prezzi aggiornabili da te, è il pezzo che costa di più e che rende di più. Se il tuo menù cambia ogni settimana, è la voce su cui non conviene risparmiare.

2. Le lingue (da 150 € a lingua)

Serve solo se lavori con i turisti. In una località di mare o di montagna vale ogni euro; in un quartiere di città, quasi mai. Diffida delle traduzioni automatiche lasciate lì: un menù tradotto male fa più danni che nessuna traduzione.

3. Le prenotazioni (da 0 a 500 €)

Un modulo che ti manda una email costa poco. Il collegamento con un gestionale (TheFork, Plateform, il tuo software di sala) costa di più perché va configurato e provato. Valuta i numeri: se ricevi dieci prenotazioni al giorno al telefono, un modulo ti toglie lavoro; se ne ricevi due, forse basta il pulsante chiama.

4. Le foto (da 0 a 600 €)

È la voce che i ristoratori sottovalutano di più. Le foto dei piatti sono il motivo per cui una persona sceglie te invece del locale di fianco. Se hai già foto decenti, bastano ritaglio e ottimizzazione. Se non le hai, uno shooting di mezza giornata costa fra 300 e 600 euro e vale più di qualsiasi restyling grafico.

5. La parte Google (da 0 a 400 €)

Scheda Google Business sistemata, dati strutturati, testi scritti sulle ricerche vere della tua zona. È lavoro invisibile che non si vede nel sito ma decide se il sito porta gente. Un sito bellissimo che nessuno trova è un manifesto appeso in cantina.

Quanto costa tenerlo acceso

Qui le cifre sono piccole e fisse:

  • Dominio .it: 10-20 € all'anno.
  • Hosting: da 0 € (un sito statico su Cloudflare Pages o Netlify sta nel piano gratuito) a 60 € all'anno per un hosting tradizionale.
  • Certificato HTTPS: gratis, incluso ovunque. Se qualcuno te lo fa pagare, cambia fornitore.
  • Manutenzione: facoltativa, 20-40 € al mese se la vuoi. Su un sito statico serve poco; su WordPress serve davvero, perché i plugin vanno aggiornati.
La domanda giusta non è «quanto costa un sito», ma «quanto mi costa non averlo». Due coperti in più a settimana, a 25 euro l'uno, fanno 2.600 euro all'anno.

Le cinque trappole classiche

  1. Il contratto di 36 mesi. Sembra un canone, è un finanziamento. Leggi la durata minima prima di firmare.
  2. Il dominio intestato all'agenzia. Controlla su un servizio whois chi è il titolare: deve esserci il tuo nome o la tua partita IVA.
  3. «Prima posizione su Google garantita». Non esiste, nessuno può garantirla. Chi la promette vende fumo, spesso a rate.
  4. Il sito che non puoi aggiornare. Se per cambiare un prezzo devi aprire un ticket e aspettare tre giorni, hai comprato un problema.
  5. Il template con le foto degli altri. Se le foto del tuo sito sono le stesse di altri venti ristoranti, il cliente lo sente — anche senza saperlo spiegare.

Il numero onesto

Per un ristorante o una pizzeria di paese, con menù digitale, prenotazioni, foto sistemate e la parte Google fatta bene, la cifra realistica in Italia oggi è fra 700 e 1.200 euro una tantum, più una quarantina di euro l'anno per dominio e hosting. Sotto i 400 euro si compra un template riempito in fretta. Sopra i 3.000 si entra nel territorio delle strutture con più sedi, degli e-commerce o delle produzioni fotografiche importanti.

Se vuoi un riferimento concreto, i nostri prezzi sono scritti sul sito, e la pagina dedicata ai siti per ristoranti spiega cosa c'è dentro ogni pacchetto.

Tre domande da fare a chiunque ti faccia un preventivo

  • «Il dominio a chi è intestato?» — la risposta giusta è: a te.
  • «Se fra un anno cambio fornitore, cosa mi porto via?» — la risposta giusta è: tutto.
  • «Il menù lo posso aggiornare io dal telefono?» — la risposta giusta è: sì, e te lo faccio provare prima di consegnare.
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Niente presentazioni da venti slide: guardiamo cosa hai adesso, ti diciamo cosa faremmo e quanto costa. Se non ti convince, ti resta comunque una lista di cose da sistemare.