Sito per parrucchieri ed estetiste: cosa deve avere
Il telefono che suona con le mani nei capelli, le richieste su WhatsApp a mezzanotte, il listino che nessuno trova. Un sito fatto bene toglie lavoro invece di aggiungerne.
Di Cristian Lazzarini e Ismail Xhakerri · aggiornata il 5 ottobre 2026
Le cinque cose che servono davvero
- Prenotare senza telefonare. Che sia un'agenda online o una semplice richiesta con giorno e servizio, la cliente deve poter prenotare anche alle undici di sera, quando ci pensa.
- Il listino con i prezzi. Anche solo «da 35 €». È la domanda che fanno tutte, e scritta sul sito non la fanno più al telefono.
- Le foto dei lavori veri. I tuoi tagli, i tuoi colori, le tue unghie. Non le foto prese da internet, che le clienti riconoscono.
- Orari, dove sei, parcheggio. Sembra banale, ma è la ragione per cui la maggior parte delle persone apre il sito.
- Chi lavora nel salone. Nomi, specialità, una foto. Si prenota una persona, non un locale.
Prenotazione: agenda online o richiesta?
Se usi già un gestionale con l'agenda online, il sito lo collega e le clienti vedono gli orari liberi. Se non lo usi, una richiesta ben fatta (servizio, giorno, fascia oraria, telefono) ti arriva su WhatsApp o per email e la confermi tu, quando hai le mani libere. Molte app di prenotazione mandano anche i promemoria alle clienti, che riducono gli appuntamenti saltati.
Attenzione ai portali di prenotazione che trattengono una commissione sulle clienti nuove: vanno bene per farsi scoprire, ma chi ti conosce già dovrebbe prenotare da te, sul tuo sito.
Il listino: perché scrivere i prezzi
Molti saloni non scrivono i prezzi per paura di sembrare cari. In realtà succede il contrario: chi vede i prezzi arriva già convinta, e chi cerca solo lo sconto si ferma prima di farti perdere tempo. Scrivi i prezzi «a partire da» e la durata del servizio: aiuta anche a capire quanto tempo prenotare.
Le foto, con il consenso
Le foto prima e dopo sono il contenuto più forte di un salone. Due regole: stessa luce e stessa posizione nelle due foto, e il consenso scritto della cliente se si riconosce il viso. Per la luce e l'inquadratura ci sono le nostre regole per le foto col telefono.
Google, dove ti cercano davvero
«Parrucchiere» o «estetista» più il nome della zona sono ricerche che le persone fanno ogni giorno. Lì comandano la scheda Google e le recensioni: categoria giusta, orari aggiornati, foto recenti, risposte a ogni recensione. Come chiederne di più senza violare le regole è spiegato nella guida sulle recensioni su Google.
Quello che è solo scena
- Video pesanti in apertura che sul telefono non partono.
- Musica di sottofondo e finestre che si aprono da sole.
- Testi generici come «passione e professionalità», che potrebbero essere di qualsiasi salone.
- Galleria con cento foto uguali: meglio venti, scelte bene.
Il sito di un salone funziona quando il telefono suona di meno e l'agenda si riempie lo stesso.
Guarda come può venire dal telefono: la demo di Atelier Mila e quella di Estetica Iris. Cosa mettiamo nei siti dei saloni è spiegato nelle pagine dei siti per parrucchieri e dei siti per centri estetici.
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